Trattamento clinico individualizzato

Ragade Anale

Ferita dolorosa nel canale anale

Consulta
Acompanhamento periódico

Che cos’è

La ragade anale è una piccola ferita nella pelle che riveste il canale anale, di solito sulla linea mediana posteriore, che provoca dolore acuto durante l'evacuazione, spesso descritto come un taglio, e un sanguinamento rosso vivo in piccola quantità. Il dolore fa contrarre ulteriormente lo sfintere, il che riduce la circolazione locale e ostacola la cicatrizzazione, creando un ciclo che trasforma la ragade acuta in cronica. È frequente dopo stipsi, diarrea o parto. Alla Femi Saúde, il team di coloproctologia conferma la diagnosi con un esame accurato, senza causare dolore inutile, e conduce il trattamento per fasi, dalle misure cliniche e pomate alla tossina botulinica e, quando necessario, alla sfinterotomia, sempre con attenzione alla conservazione della continenza.

Sintomi più comuni

  • Dolore intenso, simile a un taglio, durante l'evacuazione
  • Dolore che persiste per ore dopo l'evacuazione
  • Sangue rosso vivo sulla carta igienica
  • Paura di evacuare e peggioramento della stipsi
  • Prurito o bruciore all'ano
  • Piccola marisca sentinella sul bordo anale

Cause e fattori di rischio

  • Feci dure e sforzo evacuativo
  • Diarrea frequente
  • Parto vaginale
  • Ipertono dello sfintere anale interno
  • Malattie infiammatorie intestinali

Come si fa la diagnosi

La diagnosi si basa sulla storia tipica di dolore durante l'evacuazione con sanguinamento rosso vivo e sull'ispezione accurata della regione anale, che di solito mostra la ragade allontanando delicatamente le natiche. Nella fase acuta, l'esplorazione rettale e l'anoscopia possono essere rimandate per non causare dolore, ed eseguite quando la paziente si sente più a suo agio. Ragadi in posizione atipica, multiple o che non cicatrizzano portano la coloproctologa a indagare altre cause, come la malattia di Crohn, infezioni o lesioni, con esami complementari quando necessario.

Come lo trattiamo alla Femi Saúde

Le ragadi acute di solito cicatrizzano con feci morbide (fibre, acqua e, se necessario, lassativi leggeri), bagni caldi e pomate che rilassano lo sfintere e alleviano il dolore. Nelle ragadi croniche, il team di coloproctologia di Femi Saúde può indicare l'applicazione di tossina botulinica nello sfintere, eseguita in ambulatorio, e, quando ancora non si ottiene la cicatrizzazione, la sfinterotomia laterale interna, un intervento breve con dimissione lo stesso giorno. La scelta tiene conto della durata della ragade, della risposta ai trattamenti precedenti e della funzione dello sfintere, specialmente dopo il parto.

Quando rivolgersi alla ginecologa

Rivolgiti a un coloproctologo se il dolore durante l'evacuazione dura più di una o due settimane, se c'è sanguinamento ripetuto, se la paura di evacuare sta peggiorando la stipsi o se la ragade ritorna dopo essere migliorata. È importante anche farsi valutare quando il dolore è accompagnato da secrezione, febbre o gonfiore, il che può indicare un ascesso, e quando la ferita compare in una posizione insolita o non risponde alle pomate.

Cosa offriamo

1
Esame accurato e senza dolore inutile
2
Trattamento per fasi, dal clinico al chirurgico
3
Tossina botulinica come alternativa alla chirurgia
4
Attenzione alla continenza in ogni decisione
5
Indicazioni su dieta e abitudini intestinali

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